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Giu 06 5

RIPENSAMENTI TARDIVI

Pubblicato da Mthrandir alle 12:24 in Fatti e favole


Probabilmente, qualcuno comincia a pensare di aver sottovalutato il potenziale distruttivo di certe alleanze e sente il bisogno di prendere qualche distanza dalla sgangherata coalizione che ha appoggiato esplicitamente prima delle elezioni contribuendo, per la sua non trascurabile parte, ad elevarla al governo del Paese.

Quel qualcuno, più d'uno, aveva pensato che Prodi avrebbe saputo contenere l'entusiasmo dell'ala radicale della sua indisciplinata truppa e aveva salutato con favore il coinvolgimento dei rottami del comunismo mondiale anche alla guida delle istituzioni: "Ora che siedono sulle poltrone del potere" - avrà pensato - "saranno meno tentati di proseguire sulla strada della rivoluzione ottobrina".

Invece, come paventavamo in molti, l'appetito vien mangiando per cui se la revolucion, in Italia, non si può fare partendo dal basso, la si può sempre imporre dall'alto, tanto più se in alto ti ci hanno messo non solo le elezioni, ma anche l'insipienza di chi ha pensato di aprire le porte delle istituzioni a costoro in cambio di un ipotetico contributo al mantenimento del potere.

E' stata una scelta miope perchè, al contrario di quanto Prodi e i suoi supporters intellettualoidi si aspettassero, da quei luoghi riparati il ricatto dei comunisti cresce giorno dopo giorno e, più aumenta la loro confidenza con i nuovi incarichi, più diventano esplicite le convinzioni di fondo che li ispirano.

Sergio Romano, nell'editoriale di oggi, si stupisce delle dichiarazioni di Giordano e di Migliore sullaSpilla  volontà di Rifondazione Comunista di chiudere i CPT e di trasformare la politica di controllo dell'immigrazione in una di accoglienza universale e a scatola chiusa. Male fa a stupirsene ora, perchè la cosa era nota da tempo e nessuno tra questi aspiranti al recupero del buono che rappresentò l'Unione Sovietica ha mai fatto mistero delle sue preferenze per il terzomondismo da salotto. Al Corriere pensavano che scherzassero, beati loro. Oggi, al contrario, scoprono che, al di là del tema specifico, questi signori hanno in testa un'idea dello Stato alquanto pericolosa e leggermente datata. E che hanno qualche possibilità di imporla anche al restante 90% del Paese.

Del resto, se uno come Bertinotti (che è Presidente della Camera, non solo un caso clinico da cineforum alla Ghezzi) si permette di prendere parte alla celebrazione del 2 giugno ostentando una spilletta con la bandiera della pace alla quale non tiene compagnia nessun simbolo che richiami il tricolore, qualcosa vorrà pur dire.

Ed è un significato che va oltre la carnevalata del migliaio di teste calde e vuote che hanno partecipato all'happening della contro-celebrazione romana, perchè Bertinotti avrebbe dovuto rappresentare qualcosa di più dei diliri personali di Paolo Cento.

Invece, questa gente rappresenta soltanto il proprio antistorico credo politico e servono soltanto i loro vessilli rosso sangue. Gli altri due colori, non li riguardano. In questo, sono di una coerenza spietata. L'accoglienza senza regole gli serve come il pane. Gli serve per gonfiarci di disperati, di gente che abbia fame e nessuna prospettiva per il futuro, capace di formare in breve tempo una classe operaia che non c'è più. Gli serve per dare nuova consistenza ad un pubblico che, mano a mano che si stacca dalla povertà, diventa meno sensibile alle loro pressioni ideologiche.

Cambiano i metodi, ma le strategie sono sempre le stesse: se gli italiani non vogliono ingrossare le file dei potenziali combattenti rivoluzionari, allora si pesca quello che dall'estero sono ben felici di recapitarci, anche gratis.

Ecco il punto focale del programma comunista. Importare disperazione in nome di una solidarietà pelosa minando, al contempo, le strutture delle istituzioni ed indebolendone le difese.

Non si trascurino gli obbiettivi di certi progetti di "smilitarizzazione" che si combinano alla perfezione con l'urgenza di chiudere i CPT.

Bertinotti e Giordano sono le due facce della stessa moneta. Una moneta che grazie al supporto di chi, oggi, si prodiga in distinguo vale parecchio, anche se ha cessato di avere corso legale.

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(Nella foto, modello di spilla per il 2 giungo 2007)

Bertinotti, Prodi, Giordano, Rifondazione, 2 giugno, cpt, immigrazione

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Commenti

1. Emi, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 14:47

Avete perso le elezioni, ficcatelo in testa.
Viva Lenin.

2. GS, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 15:47

Ecco, appunto. Siamo dunque al "Viva Lenin" ...
Un'aggettivo mi torna alla mente per descrivere questa sinistra massimalista che ogni giorno sembra minare sempre piu' la credibilita' della coalizione di governo: AUTOREFERENZIALE. Se la dicono tra di loro.
Loro e le loro spillette della "pace a tutti i costi".

Proprio loro, che (e gliene sono grato) all'epoca hanno contribuito ad abbattere la dittatura fascista a bastonate, e non certo con cortei pacifisti...

GS

3. Mthrandir, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 15:54

@ Emi: come volevasi dimostrare. Non vi basta essere rimasti al 1917, vorreste riportare lì tutti quanti. Non ci contare troppo;
@ GS: il discorso sul contributo comunista all'abbattimento della dittatura fascista sarebbe lungo e complesso. In realtà, il loro è stato un contributo di cui moltissimi avrebbero fatto volentieri a meno. Specie in certe zone d'Italia. Fortunatamente, non hanno avuto la possibilità di realizzare la seconda parte del progetto, cioè sostituirsi al regime cambiandone solo il colore;-)
Mthrandir

4. Gloria, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 16:19

Io sarei per la chiusura dei Cpt ma per questo motivo: i Cpt servono perchè bisogna identificare i clandestini che, spesso e volentieri, non danno una mano, anzi. Dopo l'identificazione, bisognerebbe espellerli portandoli nel loro esatto Paese d'origine. Senza contare che certi Cpt fanno acqua da tutte le parti e mettono a repentaglio la vita e la tranquillità dei residenti che vivono vicino agli stessi (è il caso di un Cpt in Piemonte dal quale sono scappati 18 clandestini, non prima di aver ferito e terrorizzato un po' di forze dell'ordine e qualche malcapitato civile che si trovava da quelle parti). A questo punto, propongo: chiudiamo pure i Cpt ma, appena i clandestini sbarcano, li si riporta immediatamente indietro da dove si presume siano partiti. La strada di casa se la trovano da soli. L'immigrazione è un problema complesso. I nostri Governanti non possono davvero pensare di sfruttare questo fenomeno unicamente per assicurarsi una base dalla quale attingere per prendere i voti e governare in eterno. Anche perchè non è affatto certo che le cose vadano in questo modo, anzi. E il discorso "integrazione" non interessa proprio a nessuno? Se ci sarà un'accoglienza selvaggia e indiscriminata, peggiorerà la qualità della vita degli Italiani ma anche degli stranieri. Dovrebbero pensarci, nella stanza dei bottoni

5. Mthrandir, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 16:29

Gloria, delle condizioni di vita ecc. ecc. a questi qui non frega niente, anzi. Non dimentichiamo che i loro regimi si sono storicamente distinti per aver prodotto povertà e miseria. Sui CPT, cominciamo con il rivederli, ma chiuderli tout court è una soluzione peggiore del male che si vorrebbe curare. Come li rispediamo "al volo" e in tempo reale? Dove li spediamo senza identificazione? Ci vorrebbe un po' di sano realismo in più prima di annunciare all'intero mondo che siamo pronti ad accogliere qualche milione di disperati;-)
Mthrandir

6. Mauro, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 23:32

C'è chi perde le elezioni di poche migliaia di voti (tirandosi la zappa sui piedi da solo) e c'è chi ha perso il treno per il mondo reale e vive in un'utopia obsoleta.

7. Mthrandir, Lunedì 5 Giugno 2006 ore 23:53

Il problema è che a qualche cazzata elettorale si può porre rimedio con la penitenza dell'opposizione (ben ci sta), ma alla professione assoluta di fede in un'ideologia condannata dalla storia rimedi non ce ne sono (qui si collezionano stelle) ;-) Mthrandir

8. Flatline, Martedì 6 Giugno 2006 ore 06:59

Tra l'altro (nota a margine) ma ricordo male io o i CPT sono stati fatti dal precedente governo della sinistra? (un po' come la storia secondo la quale l'osceno 3+2 e semestri universitario sia frutto della Moratti e non di quel deficiente di Berlinguer e di chi l'ha seguito...)

9. Mthrandir, Martedì 6 Giugno 2006 ore 12:04

I CPT li partorì il governo D'Alema nel 1999 e, sempre a memoria, sono figli della Turco-Basanini

10. Gloria, Martedì 6 Giugno 2006 ore 17:31

Scusate, leggete qui http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/recidivoarrestatono.html
A questo punto, cosa devo pensare?

11. Mthrandir, Mercoledì 7 Giugno 2006 ore 10:50

Chiedi lumi a Migliore. Poi, puoi anche abbandonarti ai conati;-)
Mthrandir

12. inopera, Lunedì 12 Giugno 2006 ore 14:55

sulla spilla di bertinotti non capisco quale sia il problema. era la festa della repubblica, non delle forze armate. aveva una spilla arcobaleno, non il libretto rosso di mao.
mi sembra esagerato.
cosí come il richiamo all'URSS. i dissidenti e gli extracomunitari li spedivano all'ombra fredda della siberia, altro che CPT.

credo che cercare una soluzione alternativa al precedente governo, su diversi temi sia fisiologico, altrimenti sarebbe tutto uguale sempre e comunque.
giá cosí cambia poco a ben vedere, ma tutti sti cavalli cosacchi che bevono nelle piazze di san pietro non li vedo.

l'anima del governo é di un democristiano che fa paura: prodi-schioppa-amato(ex PSI legato alla DC anni 80)-Dalema-Rutelli-Bersani-Mastella-Parisi.

non vedo comunisti, leninisti o marxisti tra questi personaggi.
´
cosí come non vedevo liberali tra Calderoli-tremonti-castelli-pisanu-fini

13. Mthrandir, Lunedì 12 Giugno 2006 ore 15:09

Ti risulta che la bandiera della Repubblica abbia i colori dell'arcobaleno? A me, personalmente, no. Quindi, visto che Bertinotti fa il Presidente della Camera, doveva sapere che o andava "nudo" o ci andava con la bandiera italiana. Con la sua spilletta è andato per fare del pacifismo da quattro soldi.
Inoltre, tu dici di non vedere cosacchi e che il governo è saldamente nella mani di ex DC e ex PSI (che ci sono), ma forse dimentichi Bianchi, Ferrero, lo stesso Bertinotti, e Damiano, omettendo, per carità di patria, i sottosegretari. Non mi sembra di inventare nulla se affermo che la sinistra radicale ha un peso fondamentale nel governo, e la sinistra radicale veste alla cosacca. Almeno, stando a quello che si legge in giro, non necessariamente su "Il Giornale".
Sul cambiamento, non vedo perchè dovrei preferire costoro a Calderoli: mi sembrano della stessa pasta. E non è un complimento.;-)
Nota tecnica: per errore (del sistema, suppongo), il commento è stato postato due volte. Provvedo a cancellarne una copia.
Mthrandir

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