Argomenti sparsi visti con gli occhi di "uno di destra"
Non c'è che dire, il Cavaliere dimostra grande tempismo. Si svelano i programmi e scopriamo che Berlusconi in tema di energia punta tutto sulle centrali nucleari. Basta impianti eolici (che hanno incontrato più detrattori che entusiasmi) ma probabilmente basta anche ai forti incentivi per il solare.
Peccato, perchè che da un paio di anni a questa parte il numero di pannelli installati in Italia iniziava a salire sensibilmente.
Tutto sul nucleare , quindi, e fa niente se in Italia le competenze per costruire e gestire una centrale nucleare sono venute meno a causa della bocciatura del referendum dell'87. Peccato che per costruire e far partire una centrale servano almeno dieci anni, mentre il cavaliere pensa di costruirne un paio in 5 anni.
Dicevamo dello scarso tempismo del cavaliere. Mentre da noi si torna a parlare di nucleare, negli altri grandi paesi occidentali le centrali nucleari non vengono più costruite.
Per fare un esempio, l'ultima centrale degli Stati Uniti è entrata in funzione 12 anni fa e pochi giorni fa in Florida due centrali nucleari si sono fermate per motivi di sicurezza lasciando al buio più di 4 milioni di persone.
Ma ormai Silvio ha deciso: si va tutti a lavorare in centrale.
Mi dimenticavo una cosa: non ci sarà legame tra scorie e uranio impoverito, ma essendo quest'ultimo (come dici tu) un sottoprodotto del processo di arricchimento dell'uranio, un mdo comodo per smaltire l'uranio impoverito è quello di metterlo nelle armi. Poi pazienza se i militari (nostri) e i civili (del posto) si ammalano di tumore e leucemia.
M'inchino alla scienza. Continuo però a sottolineare che secondo me bisognerebbe iniziare a pensare seriamente a come ridurre i consumi di energia (la continua crescita è tutt'altro che virtuosa). Al posto di creare grandi centrali bisogna delocalizzare la produzione di energia (es. pannelli solari che rendono le singole case autonome).
M'immagino poi la guerra civile che si combatterebbe nelle piazze di quelle città italiane che dovrebbero accogliere i centri di raccolta delle scorie nucleari. Visto che non sono affetto da NIMBY non voglio le centrali nucleari in Italia e possibilmente neanche negli altri paesi del mondo.
Ho sentito questi discorsi decine di volte. La realtà è che negli Stati Uniti (dove attualmente mi trovo) il nucleare gode di ottima salute, e la ricerca sui nuovi tipi di reattore (Generazione III e IV) procede spedita. La Cina sta gradualmente passando al nucleare per mitigare almeno in parte i devastanti effetti di un'economia basata sul carbone, e chi crede che la Svezia possa abbandonare il nucleare nel 2010 si illude; è molto probabile che nel 2050 (quando il sottoscritto avrà 65 anni) il nucleare in Svezia sia ancora vivo e vegeto. Ne riparleremo allora. La verità è che il nucleare, dati alla mano, soddisfa una quota rilevante del fabbisogno energetico di quasi tutti i paesi del cosiddetto Primo Mondo. Energia economicamente competitiva e, checchè se ne dica, pulita.
Nessuno di noi è sorpreso che "il problema delle scorie non sia stato risolto". L'energia elettrica apporta benessere e migliora la qualità della vita, ma generarla ha un prezzo in termini ambientali: per esempio, bruciando carbone e gas naturale immettiamo nell'atmosfera inquinanti gassosi (SOx, NOx, diossine, benzene, composti aromatici), dei quali nessuno pare preoccuparsi granchè, e contribuiamo all'inquinamento termico dei corsi d'acqua. Gli impianti idroelettrici, dal canto loro, hanno un impianto ambientale enorme. Solare e fotovoltaico sono indubbiamente virtuosi e da incentivare (ho i pannelli installati in casa), ma difficilmente nei prossimi cinquant'anni saranno in grado di fornire quote consistenti di energia. E naturalmente, le centrali elettronucleari generano scorie. Quello che nessuno dice è che le scorie, se correttamente gestite, hanno impatto ambientale pressochè nullo. Nessun inquinante esce dalla ciminiera di una centrale nucleare, e chiunque si preoccupi del protocollo di Kyoto e dell'effetto serra dovrebbe esserne un fervente sostenitore.
Naturalmente, come ogni altra fonte, l'energia nucleare non è esente da problematiche. Dispiace però dover ogni volta rimarcare questi concetti basilari. E non sono nemmeno un elettore del signor Berlusconi.
Cordialmente,
Alessandro Piazza
Laureando in Impianti Nucleari
Università della California, Berkeley
P.S: non c'è alcun legame tra le scorie e l'uranio impoverito, che è un sottoprodotto del processo di arricchimento dell'uranio.
La Svezia abbandonerà totalmente il nucleare nel 2010, la Germania l'ha deciso nel 2000 e l'effettivo spegnimento di tutte le centrali avverrà nel 2020. Zapatero in Spagna dovrebbe chiudere le 7 centrali attive entro il 2014. Nell'Agosto 2006 tre dei dieci reattori nucleari della Svezia sono stati chiusi per motivi di sicurezza a seguito di un incidente alla centrale nucleare di Forsmark.
Certo, ci sono paesi dove si construiscono nuovi centrali, ma il fatto che ce ne siano anche molti che dopo aver prodotto per decenni energia dal nucleare decidano di abbandonare questa tecnologia fa pensare, no?
Rimane poi il fatto di dove mettere le scorie. Se sul fronte della sicurezza durante il funzionamento il nucleare ha fatto passi in avanti non mi sembra che il problema delle scorie sia stato risolto, se non utilizzandolo come munizioni nelle guerre (proiettoli all'uranio impoverito)
Infine non penso che gli Stati Uniti siano il paese a cui rifarsi in tema di attenzione all'ambiente o di efficienza energetica.
Silvio, finalmente di dici una di giusta ;)
Comunque non penso che si intenda proebire l'installazione di pannelli fotovoltaici.
E le centrali sarebbero pagate da ditte private, non dallo stato.
Silvio ha detto che la quota di nucleare sarebbe raddoppiata in 5 anni(importazioni francia svizzera ecc...) non che in 5 anni sarebbero pronte le nostre centrali.
In europa ci sono varie centali in costruzione(francia firlandia, romania slovacchia(2)) inoltre inghilterra(14 nuovi reattori previsti svizera albania sono in fase di studio e la spagna ha un programma simile a quello di berlusconi(aumento importazioni a breve, nuovi reattori a lungo).
Ps. negli unlimi 20 anni gli usa hanno raddoppiato l'energia prodotta da nucleare.
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alle 14:11
Rob
Caro Alessandro, ti sbagli di grosso su un mucchio di cose.
"bruciando carbone e gas naturale immettiamo nell'atmosfera inquinanti gassosi (SOx, NOx, diossine, benzene, composti aromatici), dei quali nessuno pare preoccuparsi granchè, e contribuiamo all'inquinamento termico dei corsi d'acqua" non è corretto, le centrali hanno impianti di trattamento fumi specifici per abbattere questi inquinanti (desolforazione ad umido, ossidazioni catalitiche, ecc.) e l'inquinamento termico dei corsi d'acqua è tutelato per legge (vietato un innalzamento superiore a 3 gradi).
Le scorie nucleari è vero che se ben stoccate sono "innocue" ma vanno stoccate per migliaia di anni, mica per qualche mese o anno. E ti ricordo che non basta mettergli un recinto attorno, ci vuole l'esercito che le sorvegli (tendono ad essere pericolose se finiscono in mani sbagliate).
E sull'economicamente competitiva ho letto parecchi studi che dimostrano il contrario, che è più conveniente il carbone.
Ovviamente non sono qui a promuovere le centrali a carbone; la strada che guarda al futuro non può che passare da uno sviluppo delle fonti rinnovabili e dalla diminuzione degli sprechi.
La Cina mangiacarbone ha approvato un piano politico coi controcoglioni per coprire il 15% del fabbisogno con energie rinnovabili entro il 2020 (e la fonte è il Worldwatch Institute, http://www.worldwatch.org/node/5496)
Cuba (dico,la poverissima e in ginocchio Cuba) sta attuando un piano di risparmio energetico che ad esempio (solo un esempio di un piano ben strutturato) ha portato a sostituire tutte le lampadine ad incandescenza con quelle a risparmio energetico, subito.
Da noi saranno vietate solo dal 2011, insieme agli elettrodomenstici con il funzionamento standby.
E i nostri politici parlano ancora di nucleare.