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Fini alla camera e Schifani al senato. Riforme condivise ? Non se pò fa !

Tiziano Scolari avatar Mercoledì 30 Aprile 2008, 10:31 in Politica di Tiziano Scolari
Schifani.jpg

Giorni difficili per il popolo del centro sinistra, mentre il centro destra in tripudio elegge le più importanti cariche istituzionali. Se ieri è stato il giorno di Schifani, numero 2 del paese, oggi tocca a Fini che conclude il suo percorso di sdoganamento dal suo passato di ex fascista al suo presente di personalità istituzionale.

Ieri nel suo discorso di investitura Schifani ha promesso che sarà il presidente di tutti e poi ha parlato anche delle importanti riforme istituzionali che sono da fare insieme. Oggi anche Fini dovrebbe richiamare la necessità di riforme votate con il consenso di tutti, ma Veltroni cosa risponde ? Non si po' fa !

Una legislatura costituente sarebbe dovuta partire con un atteggiamento costituente. Di fronte alla nomina dei Presidenti di Camera e Senato, sarebbe servita un minimo di discussione, io avevo detto che se avessi vinto le elezioni avrei proposto all'opposizione la Presidenza di uno dei rami del Parlamento. Queste le parole del segretario del Pd.

Probabilmente Veltroni in questo momento ha altro di più importante a cui pensare, ma non può far finta di non sapere che solo 2 anni fa Prodi aveva fatto lo stesso, scegliendo presidenti di Camera, Senato e il presidente della Repubblica tra Rifondazione, Margherita e Ds.

Uolter non può neppure pretendere che tutti accorrano quando le riforme condivise le propone lui, mentre quando sono gli altri a tenere il coltello dalla parte del manico allora non c'è volontà di dialogo.

Tempi duri per il segretario del Pd.

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2 commenti
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02 Mag 2008
alle 17:53

Massimo

La possibilità di fare riforme condivise era stata data alla caduta di Prodi. Oggi Fini e Schifani si dimenticano di aver fatto opposizione urlata e di aver parlato di spallate e di brogli ecc. fino a ieri . Adesso parlano di pacificazione ? è troppo facile. La scelta di Veltroni è stata l'unica possibile.Abbiamo assistito alla seconda pugnalata a Prodi . La prima è stata di Bertinotti e questa ha le radici nella prima. Adesso godiamoci Berlusconi.

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30 Apr 2008
alle 23:11

VincenzoS

Ho da sempre votato 'a sinistra', e anche questa volta.

Non credo che questa sia una sconfitta della sinistra (quale?).

Rutelli torni a casa sua (falso radicale stagionato) e Weltroni paghi le sue scelte del c., unico responsabile della distruzione della SINISTRA.

In ogni caso siamo messi male: una classe politica 'destra e sinistra' che vale troppo poco e pensa troppo ai propri interessi per affrontare i problemi reali del paese.

Le alternative?: partecipazione democratica o RIVOLUZIONE!

 

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