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Berlusconi e il Papa in Abruzzo sottraggono forze alla ricostruzione? I vigili del fuoco che montano palchi e il commento indignato di Valentina

Tiziano Scolari avatar Martedì 28 Aprile 2009, 08:49 in Attualità evitabili di Tiziano Scolari

Sembra che noi aquilani ora dobbiamo sentirci in colpa per ricevere tante attenzioni e tanto aiuto. Già ci sentivamo in colpa per essere sopravvissuti, mentre tanti giovani hanno perso la vita.

Per quanto riguarda tutte le polemiche e gli elogi a Berlusconi, ti dico con sincerità che a noi terremotati non importa nulla dei doppi fini di lui, o chi per lui, delle liti, delle accuse...basta che qualcuno ci dia una mano, perchè la situazione è DAVVERO drammatica, VOGLIAMO CHE L'AQUILA TORNI A VOLARE.

Queste le parole di Valentina, dall'Aquila, in un commento indignato a un mio post di qualche giorno fa. Avevo scritto in maniera sarcastica e polemica, come spesso faccio, sottolineando come la scelta di spostare il G8 dalla Maddalena all'Aquila fosse dovuta, principalmente, alla voglia di Berlusconi di trasformare ancora una volta l'Abruzzo nel set di uno spot elettorale.

Prima di tutto mi scuso pubblicamente con Valentina e con tutte le persone che stanno vivendo il dramma del terremoto e che si sono sentite offese dalle mie parole, non era questa la mia volontà. Senza voler fare polemica, però, devo dire che l'intervento di Gianfranco Busilacchio, del direttivo del comitato Onna Onlus apparso ieri su Repubblica sembra darmi in parte ragione.

In questa terza domenica dopo il terremoto sembra di vivere in due mondi diversi e lontani. Da una parte operai, vigili del fuoco e volontari che lavorano sotto l'acqua per montare palchi e alzare transenne per l'arrivo del Papa; dall'altra operai, vigili e volontari che aiutano chi vive nel fango e cerca di raggiungere una mensa o un gabinetto.

Ancora da Repubblica di ieri. Gli occhi per vedere li abbiamo. Per otto giorni i vigili del fuoco, che sono bravissimi, hanno lavorato soprattutto per preparare le visite di Berlusconi e del Papa. Hanno puntellato la chiesa, così il Santo Padre la può vedere ancora in piedi. Un lavoro inutile, perché poi sarà abbattuta. Hanno costruito la strada e l'eliporto. Hanno preparato anche un piccolo campanile, con le campane recuperate fra le macerie, a fianco del tendone della nuova chiesa. Tutto bello. Ma nelle tende si vive malissimo. Gli anziani e chi cammina con difficoltà non riesce ad entrare in bagno. Venga a vedere.

Per entrare in un gabinetto o in una doccia bisogna salire due gradini alti, in ferro. Questi sono servizi che arrivano dall'Iraq, erano usati dai nostri militari in missione. Bisogna avere vent'anni, essere giovani e aitanti, per entrare qui. Tutti gli altri sono esclusi. Ci sono anziani che non riescono a lavarsi da tre settimane.
C'è una piccola cerimonia, alle ore 15. Andiamo a portare una corona alla lapide dei martiri del '44. Ieri c'è stato l'omaggio visto nelle tv di mezzo mondo, ma noi abitanti non eravamo invitati. Siamo costretti ad andare oggi, il giorno dopo l'anniversario.

Chiudo ancora con le parole di Valentina. Lascio a chi come voi ha, giustamente, altro a cui pensare ogni polemica, giusta o sbagliata, a noi non importa: VOGLIAMO CHE L'AQUILA TORNI A VOLARE e vogliamo poter sperare che stavolta sia così, senza che ci siano persone che ci ripetano in continuazione che anche stavolta sarà tutto un magna magna e saremo gettati nel dimenticatoio!

Anche noi speriamo che tutto vada così, Valentina e proprio per questo cerchiamo, nel nostro piccolo, di vigilare perchè le cose, una volta tanto, vadano diversamente da come siamo abituati a vedere.

In bocca al lupo a Valentina e a tutti gli Abruzzesi.

7
7 commenti
7
04 Mag 2009
alle 12:29

tiziano (schegge)

Grazie Paolo, grazie mille per la tua testimonianza "di prima mano".

6
03 Mag 2009
alle 12:30

Paolo Folco

No Lorenzo , non è lusinghiero sentirsi dire che si è stati impiegati "soprattutto" per la visita del papa . Semplicemente non è vero . Certo , qualche sezione con compiti logistici potrà avere avuto impiego in quel senso , ma non coloro che erano destinati alle operazioni di soccorso . Semplicemente questo . Non è questione di orgoglio . E' semmai questione delle solite strumentalizzazioni fatte a mezzo stampa . E qui non mi sto riferendo a trasmissioni come Anno Zero ( che ha raccontato la pura verità ) ma i resoconti zeppi di imprecisioni che molti quotidiani hanno più o meno riportato . Il volontariato è un movimento spontaneo , che io amo definire di "responsabilità sociale". Ma è anche un enorme serbatoio di voti , che fa gola a molti . In questa tragedia , finalmente , si è dato un ordine alle strutture impegnate nell'emergenza , ordine che devo dire ha prodotto degli effetti positivi in termini di efficienza . In questo "ordine" al volontariato sono stati assegnati compiti di logistica e di soccorso sanitario ( che tradizionalmente svolge attraverso CRI , ANPAs e Misericordie ) estromettendolo di fatto insieme ad congiuntamente ad altre entità istituzionali e non , dal soccorso tecnico . Compito questo dei Vigili del Fuoco . Che sia questa mancanza di "visibilità" che ha determinato determinate "visioni" di inefficienza ? Vorrei sperare di no . Ma se fosse così non sarebbe la prima volta....Ciao .

5
02 Mag 2009
alle 18:57

Lorenzo

Paolo ... capisco il tuo moto d'orgoglio e mi levo tanto di cappello per quello che tu e tanti altri state facendo per la gente in difficolta`, ma non capisco invece il motivo per cui ti senti ferito, in questo sacrosanto orgoglio. L'articolo non era un attacco al vostro lavoro, quanto piuttosto un monito, un dubbio piu` che legittimo, in questa italia da operetta, sul fatto che qualcuno strumentalizzi il dolore di tante persone, e anche i vostri sforzi.

Dall'estero, dove vivo, sembra di assistere alle cronache di due mondi differenti, uno reale fatto di disastri, disagi, dolore, ma anche di generosita`, speranza, sforzi inauditi.

E l'altro, fatto di battute di pessimo gusto, di passerelle politiche, quasi che il terremoto fosse un set di un reality creato ad hoc .. l'altro giorno, in Spagna, ho sentito definire l'italia una "pagliacciocracia" (la traduzione mi sembra superflua).

Mi associo all'invito di Marco, invece di tacciare di disfattismo chi si pone domande e pretende chiarezza, cerchiamo di tenere gli occhi aperti, che gli sciacalli non sono solo quelli che frugano sulle macerie.

Un forte abbraccio

4
02 Mag 2009
alle 16:48

Paolo Folco

Ciao . Mi chiamo Paolo , sono un vigile del fuoco rientrato qualche giorno fa da l'Aquila . E chi dice che i pompieri hanno lavorato per otto giorni SOPRATTUTTO per rendere possibile la visita del papa non dice boiate . Semplicemente a L'Aquila non c'era . Perchè nel mentre che il papa passava sul van dellla Protezione Civile di fronte alle nostre postazioni (UCL)  accompagnato da Guido Bertolaso , noi stavamo lavorando sotto la pioggia per la cittadinanza . Te lo posso dire perchè io ero là . E abbiamo lavorato quel giorno , con mezz'ora di intervallo per consentire il passaggio del corteo in sicurezza così come lo abbiamo fatto nei giorni precedenti e come continueremo a fare nelle settimane che verranno . Per permettere che le persone rientrino in possesso non solo dei loro beni , ma anche della propria dignità , della propria storia , del proprio passato . Per mettere in sicurezza le strutture pericolanti , per ripristinare quelle ripristinabili . Fa molto"in" dire che i volontari lavorano . E' soprattutto vero . Il loro lavoro di sostegno alla popolazione è ineguagliabile , e la loro attività a fianco di una popolazione così provata e così ancora sotto shock è preziosissimo . Ma se c'è qualcuno che tutti i giorni , in silenzio , lontano dai riflettori , e soprattutto a debita distanza da quei "venditori" di notizie che in Italia chiamano giornalisti , beh concedimelo ma quelli sono proprio i pompieri . Certo , non avremo stile , non avremo storie impossibili da raccontare , magari non lo faremo nel perfetto stile linguistico . Ma la gente abruzzese sa quale è il nostro sforzo . Sforzo che ha portato un caro collega bergamasco a morire di infarto per lo sforzo sostenuto . E alcuni altri ad infortunarsi durante l'opera di soccorso . E di questi dettagli mi sembra che in pochi se ne siano occupati . Già , perchè siamo pochi , mal pagati , male equipaggiati , eppure quando i cittadini ce lo chiedono noi voliamo , anche per centinaia di chilometri , senza proferire parola , perchè c'è qualcosa di più importante da fare . Cioè salvare delle persone . Con automezzi e attrezzature vecchi di venti anni , con un anticipo di cinquanta euro del comando ( di cui il 75% dovrà essere restituito al rientro ) per le spese . Vorrei che colui che ha scritto quel pezzo , scrivesse cosa significa fare quello che facciamo noi , con uno stipendio di 1200 euro al mese . Con mogli e figli in ansia per ciò che facciamo , mi correggo , per ciò che amiamo fare . Sì perchè il nostro , più che un mestiere è una passione . Perchè se non c'è la passione certe cose non si possono fare , se non c'è la passione certi drammi non si possono capire . Certo che capirete il mio picccolo sfogo , vi saluto con stima . E saluto la gente dell'Aquila . Aquilani siete nel mio cuore .

3
28 Apr 2009
alle 22:52

Marco

E' possibile che non finosca nel solito "magna magna" a patto che la cittadinanza mantenga un atteggiamento vigile e critico verso le istituzioni e cooperativo trai cittadini. Per questo secondo me non bisogna accusare di disfattismo chi dimostra scetticismo verso queste istutuzioni: la considero una cosa sana e realistica. Per non cadere nel disfattismo bisogna più che altro saper reagire e saper far sentire la propria voce quando sarà necesario.

2
28 Apr 2009
alle 20:17

gianna

Coraggio Valentina, sappi che, oltre ai politici più o meno sinceri, c'è un sacco di gente ''qualunque'' che fà il tifo per voi e continuerà a fare quanto è possibile per aiutarvi. Voi tenete duro e fateci sapere come vanno le cose. Sarà solo dalle testimoniane dirette come la tua che noi tutti potremo sapere la verità, non la verità dei media ma quella di chi la vive in prima persona e attimo dopo attimo.

A presto, spero con buone notizie. Ancora un abbraccio.

 

1
28 Apr 2009
alle 12:59

Valentina

Grazie Tiziano,

come ho avuto modo di spiegarti in privato, non c'è bisogno di scuse, ma ti ringrazio io per portare anche tu l'attenzione dei lettori sulle condizioni della mia amata regione. 

E' che abbiamo talmente paura, conoscendo i precedenti, che le cose vadano male, che ci accontentiamo di quando vanno così così. E' triste, lo so, ma in qualche modo vedere il bicchiere mezzo pieno aiuta!

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