Argomenti sparsi visti con gli occhi di "uno di destra"
Non c'è che dire, il terremoto in Abruzzo: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Dopo gli aiuti per ricostruire la casa: 150 mila euro a fondo perduto in caso di casa distrutta, 80 mila se danneggiata. Dopo il sussidio mensile in caso di perdita del lavoro (800 euro al mese), dopo il blocco di bollette e rate del mutuo ecco che in Abruzzo dovrebbe addirittura arrivare il G8 e L'aquila potrebbe diventare zona franca. Che fortuna! Così all'Aquila vedranno anche Obama!
Capisco che in queste ultime settimane gli occhi dell'Italia (e del mondo) siano puntati sull'Abruzzo. Capisco che Berlusconi sia riuscito a gestire molto bene, soprattutto dal punto mediatico, la tragedia del terremoto risalendo nei sondaggi anche grazie alla sua costante presenza a L'Aquila.
Ma adesso non mi si venga a dire che il G8 viene spostato dalla Sardegna all'Aquila per motivi economici o di sicurezza. Infatti per motivi di sicurezza Obama ci sta pensando molto bene se sia il caso di andare all'Aquila, dopo tutti i sopralluoghi fatti in Saregna.
Berlusconi lo fa solo per regalarsi un bello spot elettorale. E in Sardegna?
Non so voi, ma se fossero mesi che lavoro per preparare il G8 alla Maddalena, oggi sarei tutto fuorchè contento.
Il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, infatti, non ci vuole proprio credere. Tutto procede normalmente - ha detto in un intervista a R101 -. Trasferire il G8 a L'Aquila è pura fantascienza. L'ipotesi mi sembra talmente inverosimile che non la prendo neppure in considerazione. La macchina non si può fermare perchè quando si spendono soldi e risorse pubbliche si risponde ad organismi che non scherzano, come la magistratura e la Corte dei Conti. Ci sono centinaia di operai che stanno continuando a lavorare con un investimento di risorse pubbliche spaventoso. Non credo che siano questioni che possono essere decise con un battito di ciglia. Il G8 non è una festa di compleanno tra compagni di scuola. È un meccanismo importante che comporta la mobilitazione di migliaia di persone.
Il governatore della Sardegna, l'uomo che Berlusconi ha piazzato sull'isola, cambia idea nel giro di un paio d'ore. Prima aveva sottolineato come il trasferimento del vertice in Abruzzo comporti altri problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi. Se vi saranno poi soluzioni intermedie per raggiungere l'uno e l'altro obiettivo saremo tutti orgogliosi di poter contribuire al risultato finale. Poi, a distanza di un paio d'ore, ai microfoni di SkyTg24 una puntualizzazione dello stesso Cappellacci più accondiscendente nei confronti della scelta del governo: È una sfida importante che credo valga la pena giocare nell'interesse dell'Abruzzo. La macchina organizzativa era a tutti gli effetti già partita e lo sforzo è stato enorme. I problemi tecnici che vedevo erano di duplice profilo: uno relativo a quello che è stato già fatto qua, l'altro è uno sforzo straordinario trasferire tutto per essere operativi in Abruzzo. Peraltro confido nella possibilità, come mi ha preannunciato Berlusconi, di poter rimediare, rispetto a quelli che sono stati gli investimenti già realizzati, in occasione del G8 sull'ambiente che si dovrebbe tenere in autunno.
Sarà...
P.s. Ovviamente, per chi non l'avesse capito, il post è sarcastico e non penso affatto che il terremoto sia stato una botta di fortuna per gli Abruzzesi.
Cara Valentina, mi spiace che tu abbia letto il post come un'offesa agli abitanti dell'Aquila, l'intento non voleva essere questo e il titolo era volutamente polemico e sarcastico.
Quello che penso, da quando c'è stato il terremoto, è questo: possibile che l'Italia si dimostri una grande nazione solo il giorno dopo le catastrofi? Italiani brava gente. Possibile che debbano morire delle persone perchè si decida, ad esempio, di non rinviare per un altro anno la messa in opera di misure di legge approvate il giorno dopo un'altra tragedia, quella del terremoto in cui crollò la scuola di San Giuliano in Puglia. Misure di legge che forse, e dico forse, avrebbero potuto evitare la tragedia dell'Abruzzo.
Oggi tutti gli occhi sono puntati su di voi e sulla vostra terra martoriata. Tutti accorrono, vogliono dare una mano, danno soldi e va bene così. Ma in questa situazione venire un giorno sì e l'altro pure all'Aquila costituisce uno spot. Mi spiace, ma il problema è che Berlusconi sta strumentalizzando questa tragedia e la scelta dello spostamento del G8 mi sembra la solita vicenda gestita all'italiana, con approssimazione, all'ultimo minuto.
Tutto qui. Dopodichè sono totalmente d'accordo con te, saranno i fatti a decidere. Nei prossimi mesi vedremo quanto l'impegno di Berlusconi sarà stato funzionale alla rinascita della città o solo ai propri fini politici.
Scusami, ma continuo a pensare che compito del giornalismo sia quello di fare da cane da guardia del potente di turno e di dubitare, mettendo in discussione quello che il "re" dice.
Tutto qui, poi, se quello che ho scritto ti ha offeso ti chiedo ancora scusa.
Purtroppo la notizia era vera.. lo dico da buon Sardo.. il quale risponde a frattini che non c'è nessuna infrastruttura che "rimanga ai sardi", infatti non sono state fatte strade, porti, aeroporti... nulla.. solo strutture ricettive per i potenti che arrivano dall'aria e dal mare.. e chi gestirà queste strutture?I sardi?? macchè... figuriamoci... Il "premier" avrebbe fatto meglio a risparmiare i soldi sullo stretto di messina, perchè ad oggi, visto che il popolo sardo fà la fame da una vita, una cosa del genere non sarà mai giustificabile, come le centrali nucleari in sardegna e le altre sparate di questi giorni.
con questo un abbraccio a tutti gli abruzzesi, ma, credetemi, Ni sardi abbiamo investito capitali di tasca per questa manifestazione e come al solito non avremo un rientro..
Io aggiungerei alle parole di Valentina che a noi poco importa se Berlusconi faccia tutto ciò che fa per presunti suoi secondi fini. Basta che lo faccia. Il G8 è indubbiamente causa di caos e allerta ma è anche indubbiamente una grande vetrina che porta all'attenzione di persone che possono davvero fare cose concrete.
Sono comprensibili la rabbia e lo sdegno del popolo sardo che si è vista "soffiar via" questa vetrina. Per loro era un modo per risollevarsi un pò da una crisi economica che comunque è propria di tutto il paese, dove più dove meno. Ma forse al momento noi abbiamo più bisogno di chiunque altro di questa spinta. L'Aquila era una città sottovalutata e poco conosciuta, l'economia non era certo florida, ma ora è in ginocchio.
Credetemi: noi abruzzesi avremmo volentieri preferito guardarci il G8 alla Maddalena comodamente seduti nelle nostre case.
Detto ciò, saranno i fatti a decidere. Se quelle di Silvio sono solo chiacchere sarò la prima a deplorarlo. Se invece, parleranno per lui fatti concreti sarò la prima a proporre ai miei concittadini di intitolargli la nostra, bellissima, piazza principale.
Se è un modo per mettersi in mostra che benvenga, basta che insieme a lui mostri la nostra città risorta.
Cara Gianna,
ti ringrazio per le tue parole di solidarietà. Io non sono una assidua frequentatrice di questo blog, non conosco l'autore dell'articolo, ma non credo che questo sia propedeutico per partecipare ad un blog, altrimenti, troppi ne dovrei conoscere! Io commento quello che leggo e trovo sbagliata, soprattutto, la scelta del titolo il quale predispone il lettore aquilano ad assumere un atteggiamento tutt'altro che ben disposto al sarcasmo. Sembra che noi aquilani ora dobbiamo sentirci in colpa per ricevere tante attenzioni e tanto aiuto. Già ci sentivamo in colpa per essere sopravvissuti, mentre tanti giovani hanno perso la vita.
Per quanto riguarda tutte le polemiche e gli elogi a Berlusconi, ti dico con sincerità che a noi terremotati non importa nulla dei doppi fini di lui, o chi per lui, delle liti, delle accuse...basta che qualcuno ci dia una mano, perchè la situazione è DAVVERO drammatica,e che ci ricostruiscano la nostra splendida città: ricca di cultura, di eccellenze nella ricerca, di arte, di gente tranquilla, di splendidi paesaggi e di poca criminalità.Una regione che non dava fastidio a nessuno. Lascio a chi come voi ha, giustamente, altro a cui pensare ogni polemica, giusta o sbagliata, a noi non importa: VOGLIAMO CHE L'AQUILA TORNI A VOLARE e vogliamo poter sperare che stavolta sia così, senza che ci siano persone che ci ripetano in continuazione che anche stavolta sarà tutto un magna magna e saremo gettati nel dimenticatoio!
Cara Valentina. penso proprio che l'autore di questo blog non intendesse per nulla ferire te e tutti gli abitanti dell'Abruzzo, e se tu fossi un'assidua frequentatrice di questo blog te ne renderesti conto. A parte questo, ti manifesto tutta la mia solidarietà per la tragedia che vi ha colpiti e che non potrà mai essere ripagata con dei soldi. Purtroppo però la storia insegna che , in casi analoghi, sono stati in molti a speculare sulle dsgrazie della povera gente terremotata, e proprio con la scusa della solidarietà. Non so di che fede politica tu sia, ma ti sembra così innocente il comportamento di Berlusconi? Non ti sembra che, al di là di ogni sentita e dovuta solidarietà, da parte sua ci sia tanto desiderio di presenzialismo, di far vedere che lui le cose le risolve? Ma tu, ma voi abruzzesi, sentite proprio il bisogno di questo G8? Misure di sicurezza, grandi della terra con tutto il loro codazzo di guardie del corpo, spreco di denaro per costruire all'ultimo momento sedi sfarzose ed adatte per conferenze e cene,tutto il casino che a questo seguirà, pensi che sia proprio questo che serve, in questo momento, all'Aquila e all'Abruzzo che non ha ancora finito di contare e di piangere i propri morti?
Con tanto affetto.
Sarà anche sarcastico il Suo blog...ma è un sarcasmo che ferisce molto. Non tanto, comunque, da augurarLe quello che è successo a noi.
Saluti da L'Aquila
Sono d'accordo con questo articolo, basta con l'ipocrisia di questa classe politica.
Ecco il bonus per le famiglie del governo Berlusconi. Chi lo riceverà ? Pensionati ed evasori
I veri risultati delle europee: Berlusconi perde 3 milioni di voti. 40 milioni di persone non lo scelgono. Altro che gli Italiani sono con me
19 Luglio 1992: muore Paolo Borsellino. Riaprono i processi e parla Totò Riina. Qui la diretta della manifestazione di Palermo
Libretto d'istruzioni del Bonus famiglie: chi ne ha diritto, quant'è e come fare p…
La Social Card di Tremonti. Scopri chi ne ha diritto e scarica i moduli per richie…
Ho 30 anni, un master e non trovo lavoro. Sai che me ne frega della crisi dei merc…
Ecco il test on line per scoprire se hai diritto al bonus famiglia (e a quanto amm…
C'è grossa crisi. Tutti vogliono la social card
alle 19:26
gianna
Care Valentina e Daniela, capisco la vostra voglia di rinascita, di veder tornare splendida la vostra città che splendida già lo era. Sbagli Valentina se ritieni che noi ''abbiamo altro a cui pensare'' . Così non è, perchè quello che è successo oggi a voi può succedere domani a noi, e i vostri morti sono anche i nostri. Ed è proprio perchè, ancora una volta, non sia il solito magna magna e il vostro dolore non sia dimenticato che ognuno di noi deve potersi esprimere e criticare quello che non gli sembra giusto.
Non possono non interessarti i possibili secondi fini di Berlusconi, perchè se l'interessamento non è sincero, se quello che fà è per avere un tornaconto politico, ebbene, allora non si arriverà a niente di buono.
Voglio sperare con voi che invece tutto vada bene, che le persone siano tutte sincere e motivate solo a fare l'interesse della vosra regione. Solo così, forse, si potrà cercare di trovare,nel dolore che vi ha colpiti, un piccolo conforto.
Un abbraccio. Gianna