Argomenti sparsi visti con gli occhi di "uno di destra"
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c'è.
Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.
Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima? Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Questa la lettera scritta da Giacomo Di Girolamo e che ha ottenuto un discreto successo negli ultimi 2 giorni su Facebook (e che ha provocato anche una risposta in prima pagina su Repubblica di oggi da parte di Adriano Sofri). Qui il testo completo.
P.s. A quanto pare, però, il gruppo è stato cancellato da Facebook... mah.
P.p.s Ma alla fine, voi, l'avete dato l'euro?
Con un euro, non possiamo cancellare il dolore di una madre che ha perso un figlio, un marito, o i parenti più cari, non saprebbe cosa farsene di una casa una madre , priva di gioia senza il proprio figlio. Ma i nostri ministri sanno fare di più: canteranno l'inno alla gioia con il G8 ad ANNA, con banda e striscioni che sappia cancellare bene "il lutto con il lustro di tanti milioni di euro, pranzi e riastoranti consolatori, ma per chi? poveri noi. Francesca
Condivido in pieno quanto detto in proposito. Chi dice la verità oggi è trattato alla stregua di un eretico. Cercate di farci il callo, dato che gli italiani da buoni sottoculturati riescono a curarsi da questa malattia per brevi periodi storici e solo in seguito a traumi di enormi proporzioni da essi stessi causati.
Salve, alla luce delle ultime vicende sull'accorpamento mancato (almeno per ora) inviterei coloro che hanno dissentito sull'articolo a pensarci visto che per puro interesse politico si sceglie di buttare a mare QUATTROCENTO MILIONI DI EURO che non sono BRUSCOLINI.
Vorrei ricordare che nei prossimi anni pagheremo il conto per l'ALITALIA, venduti agli amici degli amici, e stiamo pagando e continueremo a pagare per i circa TRE MILARDI ( 3 MILIARDI) di ICI (CHE MANCHERANNO NELLE CASSE DEI COMUNI). Quindi non è vero che non paghiamo, PAGHIAMO,PAGHIAMO.
Non c'è più un bel tubo, su fb- e mi domando il xkè, o nn dovrei?- Per altro condivido in pieno il tuo punto di vista ma ne sono venuta a conoscenza solo grazie alla tua presenza da santoro, una delle poke trasmissioni abbastanza libere in questo paese di m**!!!!
Non c'è più un bel tubo, su fb- e mi domando il xkè, o nn dovrei?- Per altro condivido in pieno il tuo punto di vista ma ne sono venuta a conoscenza solo grazie alla tua presenza da santoro, una selle poke trasmissioni abbastanza linere in questo paese di m**!!!!
benvenuto in italia
dove lo stato è solo a parole e interviste sui tg, ma nei fatti i soldi li devi mettere tu :)
Da me hanno avuto solo il sangue, non avranno un euro, il nostro non è un paese del 3° mondo da aiutare, noi siamo l'Italia, noi siamo la 7° potenza industralizzata al mondo.
Se il nostro stato non sa proveddere ai suoi cittadini, che stato è?
Da me hanno avuto solo il sangue, non avranno un euro, il nostro non è un paese del 3° mondo da aiutare, noi siamo l'Italia, noi siamo la 7° potenza industralizzata al mondo.
Se il nostro stato non sa proveddere ai suoi cittadini, che stato è?
La casa di mia madre è stata riconsegnata a luglio dopo i " lavori di adeguamento sismico " post terremoto. Spesa 250.000 euro pagati ovviamente da contribuenti onesti, ma gestiti da imprenditori, professionisti ed amministratori furbi e disonesti. Sono bastate le piogge di quest'inverno per...sciogliere tutto lo stucco e far venire alla luce le magagne. Per tornare a casa, adesso, dobbiamo mettere mano al portafoglio e a nostre spese rifare tutto...a iniziare dal tetto rifatto a spese dello Stato!! Tutto ciò avviene a Morrone del Sannio ( Campobasso ) paese del cratere! Prima di inviare soldi, pensate a quanti sono i disonesti pronti ad arricchirsi costruendo con "cemento disarmato" in questa Italia che biasima il giornalista che parla di questo schifo e non punisce il politico o l' amministratore che si arricchisce sulla nostra pelle!!!
Angelo
Sono d'accordo sulla sostanza del gruppo. Magari il tono è forse un po troppo provocatorio ma credo che l'idea di fondo sia quella di non solo raccogliere quante più risorse possibili, ma fare tutto il possibile affinchè in abruzzo si vada verso una ricostruzione che serve alla gente e non alla politica. Volevo segnalarvi sull'argomento quello che dice il leader dei liberali, Daniela Melchiorre
"è necessario vigilare ora più che mai sulle modalità della ricostruzione abruzzese, compiendo ogni sforzo affinché questa non si tramuti in una campagna di demolizioni indiscriminate, bensì in un accurato lavoro di ripristino dell’originale armonia paesaggistica, nel rispetto di quelle norme antisismiche finora colpevolmente ignorate dalle autorità competenti” (da interrogazione parlamentare Daniela Melchiorre)
Sono d'accordo sulla sostanza del gruppo. Magari il tono è forse un po troppo provocatorio ma credo che l'idea di fondo sia quella di non solo raccogliere quante più risorse possibili, ma fare tutto il possibile affinchè in abruzzo si vada verso una ricostruzione che serve alla gente e non alla politica. Volevo segnalarvi sull'argomento quello che dice il leader dei liberali, Daniela Melchiorre
"è necessario vigilare ora più che mai sulle modalità della ricostruzione abruzzese, compiendo ogni sforzo affinché questa non si tramuti in una campagna di demolizioni indiscriminate, bensì in un accurato lavoro di ripristino dell’originale armonia paesaggistica, nel rispetto di quelle norme antisismiche finora colpevolmente ignorate dalle autorità competenti” (da interrogazione parlamentare Daniela Melchiorre)
i terremotati e qualsiasi altro tipo di sopravvissuto alle calamità naturali, non si nutrono di polemiche. Le chiacchiere non ricostruiscono i palazzi...anche le tue di chiacchiere, caro di girolamo...
Guarda Marco, ora è stato creato un nuovo gruppo su Fb e dalle parole con cui si apre il gruppo (che riporto qua sotto) mi sembra abbastanza chiaro.
Quando ho scritto il post questa mattina, però, persone che avevano ricevuto nei giorni scorsi segnalazione dell'articolo originario, non si ritrovavano più il link, come se fosse stato cancellato...
L'articolo che riporto, scritto da Giacomo di Girolamo, un cittadino di Marsala, ha suscitato un piccolo "caso", su FaceBook, è stato condiviso in bacheca da centinaia di persone, e al 15.04.09, in due giorni scarsi, ha ricevuto più di 12.000 tra commenti e apprezzamenti, alcuni ferocemente contrari, altri di adesione e appoggio, anche entusiastico. Numeri che comunque si sono visti raramente.
I server di FaceBook hanno raggiunto il massimo di condivisioni possibili, e visto che sembra che molti ancora vorrebbero discuterne, mi è stato suggerito di aprire un gruppo sullo stesso argomento. Non amo molto i gruppi, li trovo solitamente inutili, ma ci provo, ecco l'articolo di Giacomo, a cui spero aggiungeremo presto varie altre considerazioni.
“Io invece per il terremoto do tutti gli euro che posso…”
contro la moda di fare gli stronzi con la scusa di épater le bourgeois. Oppure al solo scopo di attirare l’attenzione su di sé dicendo qualcosa di non-convenzionale, come una perfetta Attention Whore. Sarà anche vero che è lo Stato a dover fare, ma il bisogno altrui viene prima dell’originalità a tutti i costi
http://www.giornalettismo.com/archives/23855/io-invece-per-il-terremoto-do-tutti-gli-euro-che-posso/#comments
ma il gruppo c'è. occhio.
se era santoro o travaglio o crozza o la guzzanti non li cancellavano. bella democrazia!!!
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alle 19:58
gianna
Ma non c'è modo di impedire a Berlusconi di trasferire il G8 in Abruzzo? Ho visto il mega edificio con veranda sul mare e l'albergo che doveva ospitare Obama alla Maddalena: è quasi ultimato, i lavori in Sardegna sono già costati 500 milioni di euro. E adesso si pianta lì tutto e si ricomincia da capo da un'altra parte. E perchè poi? E' proprio il caso di andare a rompere le scatole in Abruzzo dove di casino ce n'è già abbastanza? Ma non c'è nessuno che può impedire una tale stronzata? A chi spetta la decisione? Berlusconi è tanto potente da svegliarsi la mattina e mettere in atto quello che ha sognato di notte dopo una cena troppo pesante? A questo siamo ridotti?